Amilcare Rambelli

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BIOGRAFIA

Nato a Milano il 21 agosto 1924, ivi morto il 29 gennaio 1976.
Studia all’Accademia di Brera sotto la guida di Guido Ballo. Durante la guerra vive in Abruzzo, terra d’origine della sua famiglia, per poi tornare a Milano nel 1945, dove esegue caricature ed illustrazioni.
Tuttavia la sua preparazione richiede un più alto riconoscimento da parte dell’artista stesso, di qui la decisione di lasciarsi alle spalle una realtà dispersiva come quella milanese.
Nelle opere realizzate a Teramo, per lo più grafiche, è la tematica sociale ad attrarlo, continuando così quando faceva nell’attività libera a Milano, tuttavia senza quell’insistenza ideologica che stava sfociando nella retorica illustrativa neorealista. Fu una ricerca per molti aspetti tormentata che lo portò, dal 1952 al 1959, a ritirarsi in un paese della provincia di Teramo.
Durante tale periodo si impegnò a fondo in una intensa attività pittorica che ebbe come risultato alcune mostre a Teramo e a Roma, nonché la partecipazione ai premi Avezzano e Michetti; tuttavia non lo abbandonò mai l’idea della scultura che lo accompagnava fin dal primo dopoguerra, periodo al quale risalgono le prime cermiche e le prime terrecotte.
Non appena terminato quel periodo di esilio volontario di formazione e riflessione Rambelli tornò a Milano e cominciò la produzione di bronzi, terrecotte e ceramiche che lo portarono ad essere protagonista di un’intera stagione dell’arte italiana, durante la quale continuò a mettersi alla prova percorrendo strade diverse, dall’ "organismo plastico" dei primi anni sessanta al rapporto col mondo industriale e tecnologico, per approdare alle sculture in acciaio, plexiglas, carta o alluminio dell’ultimo periodo.
Tenne la prima personale alla Galleria Pater di Milano nel 1962 presentando opere in terracotta di notevoli dimensioni. Successivamente allestisce personali a Roma, Milano, Teramo, Ispra, Torino, Como, Verona e Pescara. Nel 1964 è presente ad Arche 12 a Bad Pyrmont. Prenderà parte a numerose mostre collettive e premi.
Archivio Attivo Arte Contemporanea

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